Catechesi Battesimale
Premessa:
La
liturgia è ritenuta come l’esercizio della missione sacerdotale di Gesù
Cristo. In essa con segni sensibili viene significata e, in modo proprio
a ciascuno, realizzata la santificazione dell’uomo, e viene esercitata
dal corpo mistico di Gesù Cristo, cioè dal capo e dalle sue membra, il
culto pubblico integrale. I sette sacramenti sono azioni simboliche, con
cui il Signore Gesù ci viene incontro e ci comunica la grazia dello
Spirito Santo secondo varie modalità, corrispondenti a diverse
situazioni dell’esistenza. (Catechismo degli Adulti 652)
Il
Battesimo, la Cresima e l’Eucaristia sono i Sacramenti dell’iniziazione
cristiana, che danno rispettivamente inizio, incremento e continuo
nutrimento alla vita nuova del discepolo di Cristo. (Catechismo degli
Adulti 668)
“Il
Battesimo è il sacramento della fede e della conversione a Cristo,
la porta di ingresso nella comunità cristiana…
Il
Battesimo è dono del Signore risorto, mediante la Chiesa. Lo si riceve:
non ci si battezza da soli…
Il
significato del Battesimo va ben oltre il simbolismo naturale del lavare
con acqua, che indica una purificazione; lo si può cogliere solo alla
luce della storia della salvezza…
Uniti e configurati a Cristo, formiamo la Chiesa suo mistico corpo: un
solo battesimo, un solo Dio Padre, un solo Signore Gesù Cristo, un solo
corpo ecclesiale, animato da un solo Spirito Santo (cfr. Efesini 4,4-5)
…
L’inserimento in Cristo e nella Chiesa, attuato dallo Spirito Santo,
implica un profondo rinnovamento interiore, che è liberazione dal
peccato originale e da tutti i peccati personali eventualmente commessi
e soprattutto dono della grazia santificante, in virtù della quale
partecipiamo addirittura alla vita divina della Trinità fin da adesso,
siamo “chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente” (1Giovanni 3,1),
diventiamo eredi dei beni eterni, dal momento che, “se siamo figli,
siamo anche eredi” (Romani 8,17)…
Il
Battesimo è necessario alla salvezza: “In verità, in verità ti dico, se
uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio”
(Giovanni 3,5). Chi dunque lo rifiuta colpevolmente non può salvarsi….”
(Catechismo degli Adulti 669-678)
Il
Battesimo imprime nell’anima un segno spirituale indelebile, il
carattere, il quale consacra il battezzato al culto della religione
cristiana. A motivo del carattere che imprime, il Battesimo non può
essere ripetuto. (Catechismo della Chiesa Cattolica 1280)
Testi biblici:
L’istituzione del Battesimo:
Matteo 28,16-20: “16 Gli undici discepoli, intanto, andarono in
Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato. 17 Quando lo videro, gli
si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. 18 E Gesù, avvicinatosi,
disse loro: “Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. 19 Andate
dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre
e del Figlio e dello Spirito santo, 20 insegnando loro ad osservare
tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni,
fino alla fine del mondo””.
Il
Battesimo come purificazione:
1
Corinzi 6,9-11: “9 O non sapete che gli ingiusti non erediteranno il
regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolàtri, né adùlteri, 10
né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né
maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio.
11 E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati
santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e
nello Spirito del nostro Dio!”
Tito
3,4-7: “ 4 Quando però si sono manifestati la bontà di Dio, salvatore
nostro, e il suo amore per gli uomini, 5 egli ci ha salvati non in virtù
di opere di giustizia da noi compiute, ma per sua misericordia mediante
un lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo, 6
effuso da lui su di noi abbondantemente per mezzo di Gesù Cristo,
salvatore nostro, 7 perché giustificati dalla sua grazia diventassimo
eredi, secondo la speranza, della vita eterna.”
1
Pietro 3,18-22: “18 Anche Cristo è morto una volta per sempre per i
peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte
nella carne, ma reso vivo nello spirito. 19 E in spirito andò ad
annunziare la salvezza anche agli spiriti che attendevano in prigione;
20 essi avevano un tempo rifiutato di credere quando la magnanimità di
Dio pazientava nei giorni di Noè, mentre si fabbricava l'arca, nella
quale poche persone, otto in tutto, furono salvate per mezzo dell'acqua.
21 Figura, questa, del battesimo, che ora salva voi; esso non è
rimozione di sporcizia del corpo, ma invocazione di salvezza rivolta a
Dio da parte di una buona coscienza, in virtù della risurrezione di Gesù
Cristo, 22 il quale è alla destra di Dio, dopo essere salito al cielo e
aver ottenuto la sovranità sugli angeli, i Principati e le Potenze.”
Il
Battesimo come incorporazione a Cristo:
1
Corinzi 12,12-27: “12 Come infatti il corpo, pur essendo uno, ha
molte membra e tutte le membra, pur essendo molte, sono un corpo solo,
così anche Cristo. 13 E in realtà noi tutti siamo stati battezzati in un
solo Spirito per formare un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o
liberi; e tutti ci siamo abbeverati a un solo Spirito. 14 Ora il corpo
non risulta di un membro solo, ma di molte membra. 15 Se il piede
dicesse: “Poiché io non sono mano, non appartengo al corpo”, non per
questo non farebbe più parte del corpo. 16 E se l'orecchio dicesse:
“Poiché io non sono occhio, non appartengo al corpo”, non per questo non
farebbe più parte del corpo. 17 Se il corpo fosse tutto occhio, dove
sarebbe l'udito? Se fosse tutto udito, dove l'odorato? 18 Ora, invece,
Dio ha disposto le membra in modo distinto nel corpo, come egli ha
voluto. 19 Se poi tutto fosse un membro solo, dove sarebbe il corpo? 20
Invece molte sono le membra, ma uno solo è il corpo. 21 Non può l'occhio
dire alla mano: “Non ho bisogno di te”; né la testa ai piedi: “Non ho
bisogno di voi”. 22 Anzi quelle membra del corpo che sembrano più deboli
sono più necessarie; 23 e quelle parti del corpo che riteniamo meno
onorevoli le circondiamo di maggior rispetto, e quelle indecorose sono
trattate con maggior decenza, 24 mentre quelle decenti non ne hanno
bisogno. Ma Dio ha composto il corpo, conferendo maggior onore a ciò che
ne mancava, 25 perché non vi fosse disunione nel corpo, ma anzi le varie
membra avessero cura le une delle altre. 26 Quindi se un membro soffre,
tutte le membra soffrono insieme; e se un membro è onorato, tutte le
membra gioiscono con lui. 27 Ora voi siete corpo di Cristo e sue membra,
ciascuno per la sua parte.”
Colossesi 2,11-12: “ 11 In lui voi siete stati anche circoncisi, di
una circoncisione però non fatta da mano di uomo, mediante la
spogliazione del nostro corpo di carne, ma della vera circoncisione di
Cristo. 12 Con lui infatti siete stati sepolti insieme nel battesimo, in
lui anche siete stati insieme risuscitati per la fede nella potenza di
Dio, che lo ha risuscitato dai morti.”
Il
dono della figliolanza adottiva:
Galati 4,4-7: “4 Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il
suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, 5 per riscattare coloro
che erano sotto la legge, perché ricevessimo l'adozione a figli. 6 E che
voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori
lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre! 7 Quindi non sei più
schiavo, ma figlio; e se figlio, sei anche erede per volontà di Dio.”
Romani 8,14-17: “14 Tutti quelli infatti che sono guidati dallo
Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio. 15 E voi non avete ricevuto
uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno
spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: “Abbà, Padre!”.
16 Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio.
17 E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo,
se veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche alla
sua gloria.”
La
vita nuova:
Romani 6,3-11: “3 O non sapete che quanti siamo stati battezzati in
Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? 4 Per mezzo del
battesimo siamo dunque stati sepolti insieme a lui nella morte, perché
come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre,
così anche noi possiamo camminare in una vita nuova. 5 Se infatti siamo
stati completamente uniti a lui con una morte simile alla sua, lo saremo
anche con la sua risurrezione. 6 Sappiamo bene che il nostro uomo
vecchio è stato crocifisso con lui, perché fosse distrutto il corpo del
peccato, e noi non fossimo più schiavi del peccato. 7 Infatti chi è
morto, è ormai libero dal peccato.
8 Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, 9
sapendo che Cristo risuscitato dai morti non muore più; la morte non ha
più potere su di lui. 10 Per quanto riguarda la sua morte, egli morì al
peccato una volta per tutte; ora invece per il fatto che egli vive, vive
per Dio. 11 Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi
per Dio, in Cristo Gesù.”
2
Corinzi 5,17: “17 Quindi se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le
cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove.”
Testi patristici:
Dalle Catechesi di Cirillo di Gerusalemme: “…Non accostarti al
lavacro come a semplice acqua, ma alla grazia spirituale data per mezzo
dell’acqua. Come infatti le cose portate agli altari, che per natura
sono pure, diventano contaminate per l'invocazione degli idoli, così al
contrario la semplice acqua, ricevendo l’invocazione dello Spirito
Santo, del Cristo e del Padre, acquista il potere di santificazione.
Poiché infatti duplice è l’uomo, composto di anima e di corpo, duplice è
anche la purificazione: quella incorporea per ciò che è incorporeo,
quella corporea per il corpo; l’acqua purifica il corpo, lo Spirito
imprime il suo sigillo sull’anima, affinchè, aspersi nel cuore dallo
Spirito e lavati nel corpo dall’acqua pura, possiamo presentarci a Dio
(…) Se qualcuno desidera sapere per quale motivo attraverso l’acqua e
non attraverso un altro elemento è data la grazia, lo troverà prendendo
le divine Scritture (…) Punto di arrivo dell’Antico e di partenza del
Nuovo Testamento è il battesimo (…) Prepara dunque il ricettacolo
dell’anima per divenire figlio di Dio, erede di Dio e coerede di Cristo…”
(Cat. III)
Dai
Discorsi di S. Leone Magno: “Il Figlio di Dio, assumendo la natura
umana, l’ha unita a sé così intimamente che non soltanto in quest’uomo
che è nato prima di ogni creatura, ma anche in tutti i credenti non c’è
che un solo e medesimo Cristo. E come non si può separare la testa dalle
membra, così non si possono separare le membra dalla testa. Allorchè si
rinunzia al diavolo per credere in Dio, allorchè si passa dalla vita
vecchia a quella nuova e si depone l’immagine dell’uomo terrestre per
assumere l’essenza dell’uomo celeste, interviene come una specie di
morte e una sorta di resurrezione: colui che è accolto dal Cristo e che
accoglie il Cristo, dopo il lavacro battesimale non è più quello di
prima; il corpo del rigenerato diviene carne del Crocifisso…” (Disc.
63,3.6)
Dalle Orazioni di
S.Gregorio Nazianzeno: “Il Battesimo è il più bello e magnifico dei
doni di Dio…Lo chiamiamo dono, grazia, unzione, illuminazione, veste
d’immortalità, lavacro di rigenerazione, sigillo, e tutto ciò che vi è
di più prezioso. Dono, poiché è dato a coloro che non portano nulla;
grazia, perché viene elargito anche ai colpevoli; Battesimo, perché il
peccato viene seppellito nell’acqua; unzione, perché è sacro e
regale(tali sono coloro che vengono unti); illuminazione, perché è luce
sfolgorante; veste, perché copre la nostra vergogna; lavacro, perché ci
lava; sigillo, perché ci custodisce ed è il segno della signoria di Dio”
(Orazioni 40,3-4)
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