Noi Catechisti Itineranti, siamo un piccolo gruppo catechistico, che si impegna affinché coloro i quali si avvicinano al Sacramento del Battesimo (genitori, padrini e madrine...) possano vivere questo essenziale aspetto della loro vita di Cristiani nel modo più consapevole e santo possibile.
 
Gesù disse: «Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo »  (Mt.28, 19-20).
 

 

Riscopriamo il nostro Battesimo:

 

 "Riscoprire il Battesimo"

Gli scienziati direbbero che il nostro pianeta è vivo. Giusto? Si! Biologicamente parlando è vivo, ma spiritualmente com’è? Gesù ha detto che è morto! . . . Il mondo è già giudicato: già condannato da Dio fin dalla caduta di Adamo.

Apparentemente sembra vivo, ma è morto.

E lo abbiamo sentito nella conversazione con Nicodemo, Gesù ha dichiarato, non una volta, ma ben tre volte, che l’uomo per ritornare vivificato dalla morte deve nascere di nuovo! Altrimenti, non può entrare nel regno di Dio.

Nicodemo forse avrebbe voluto dire: Scherzi? Ma non lo ha detto perché  sapeva che Gesù stava parlando seriamente. Però quello che Nicodemo non sapeva era il modo in cui Gesù intendeva stabilire il suo regno.

Nicodemo si era accorto che Gesù incontrava il favore del popolo. Infatti ogni volta che Gesù si muoveva lo seguivano Grandi folle!

Naturalmente Nicodemo stava pensando in termini materiali, in termini terreni, ritenendo che questo regno, di cui Gesù parlava al popolo, dovesse realizzarsi su questa terra dal punto di vista politico.

 Nicodemo era andato da Gesù a notte tarda, perché a notte tarda? chissà forse per non essere visto dagli altri membri del Sinedrio. Perché voleva aiutare Gesù, questo giovane della Galilea, a fargli comprendere come funzionava, fra i capi dei Giudei, quel complicato meccanismo dei partiti politici dell’epoca, costituiti per lo più dai sadducei e dai farisei.

Chissà, forse, voleva proporre al giovane galileo una sua strategia, mettendogli a disposizione la sua rilevante influenza politica fra coloro che contavano. Egli pensava che istituendo un “Regno di Dio” a Gerusalemme avrebbero potuto cacciare via gli odiati Romani.

Con questi ideali politici in mente, poteva anche accettare che Gesù si esprimesse in maniera simbolica ecco perché gli chiede: Ma come può un uomo nascere quando è vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel seno di sua madre e nascere? In realtà, era come se Nicodemo volesse dire a Gesù queste parole:

Senti un po’ Gesù: Come si può fare per diventare membri del tuo partito? Cosa si deve fare per averne la tessera?

Gesù ha cercato di fargli capire che non stava parlando di un regno politico e neppure di una nascita fisica, ma di un regno spirituale e di una nascita spirituale. Spiegandogli: Quel che è nato dalla carne è carne; e quel che è nato dallo Spirito è spirito; come il vento soffia dove vuole, così è di chiunque è nato dallo Spirito.

Nicodemo replicò: Come possono avvenire queste cose? Nicodemo era ancora più perplesso, perché incominciava a riflettere in termini celesti. Però egli conosceva già una nascita celeste quella che dovevano compiere i proseliti gentili (cioè i non ebrei) se volevano abbracciare la fede ebraica.

I proseliti, infatti, immergendosi nelle acque del Giordano, compivano un rito che equivaleva simbolicamente ad una nuova nascita, in quanto morivano come gentili per risorgere come ebrei.

Questo naturalmente valeva per un gentile che voleva diventare ebreo, però era assurdo pensare che un ebreo potesse fare una cosa così ridicola, dato che era già membro della famiglia di Dio per nascita.

 

Nel Talmud (il Talmud è la raccolta delle norme giuridiche, liturgiche e religiose della comunità giudaica) in questo libro troviamo scritto che Abramo sta di guardia alle porte dell’Ades (l’inferno) per impedire che neppure un goccio del suo sangue (cioè nessuno dei suoi discendenti) entri nei tormenti.

Per questo motivo Nicodemo rimase piuttosto sorpreso che Gesù avesse detto che tutti gli uomini, gentili ed ebrei, debbano essere battezzati di acqua e di Spirito, nella stessa maniera in cui venivano battezzati i gentili per essere figli di Dio.

Perciò egli replicò, dicendo: Come possono avvenire queste cose?

Gesù gli spiegò che per l’uomo era impossibile, ma per Dio tutto è possibile.

Non è possibile nascere dall’alto se prima io stesso non sono stato innalzato come Mosè innalzò il serpente nel deserto per curare gli Israeliti per mezzo della fede, gli rispose.

Gesù disse queste parole: Bisogna che il Figlio dell’uomo sia innalzato, affinché chiunque crede in lui abbia la vita eterna, poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna.

 

Mosè piantò nel punto più alto dell’accampamento un serpente di bronzo, perché se qualcuno veniva morso da un serpente velenoso, bastava che guardasse con fede quel simbolo per non morire avvelenato; perché il serpente stesso assorbiva il veleno di chi era stato morso.

Il serpente di cui ha parlato Gesù era un perfetto simbolismo di se stesso sulla croce. E questo possiamo capirlo con questi cinque riscontri seguenti:

 

  1. Il serpente è stato esposto in mezzo al campo in modo che tutti potessero vederlo; anche Cristo è stato messo in croce affinché tutto il mondo possa guardare a lui.

 

  1. Il serpente, fatto di bronzo, non aveva veleno in sé e perciò simboleggia il Cristo che è senza peccato.

 

  1. Gli Israeliti, con i loro corpi pieni di veleno, morivano, come moriamo noi peccatori, perché  per il peccato la morte è entrata nel mondo.

 

  1. Gli Israeliti che guardavano, con fede in Dio, il serpente issato sull’asta scampavano alla morte certa, perché per fede il veleno dei loro corpi veniva trasferito sul serpente; allo stesso modo i nostri peccati, che ci procurano la morte, vengono trasferiti su Cristo, che ha portato il veleno dei nostri peccati sul suo corpo, nel legno della croce, affinché morti al peccato, vivessimo per la sua giustizia e mediante le cui sofferenze siamo stati sanati.

 

  1. Il serpente di bronzo morì a causa del veleno trasferito simbolicamente su di lui; così anche Cristo. Lui, che non ha conosciuto peccato, Egli (Dio) lo ha fatto diventare peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui.

 Nicodemo non ha ben compreso tutta la conversazione perché Gesù era la prima volta che parlava di questo argomento e cioè della nuova nascita di acqua e di Spirito. Per quale motivo Gesù ha parlato di questo argomento solo ora per la prima volta?

Per il semplice motivo che il battesimo o la nuova nascita avrebbero avuto senso solo dopo la crocifissione, la morte, il seppellimento e la risurrezione di Cristo: Gesù ha detto che la nuova nascita era necessaria, ma prima di tutto questo, bisognava che il Figlio dell’uomo fosse innalzato.

 Cristo è stato innalzato sulla croce è morto ed è risorto

 Quaranta giorni dopo la sua resurrezione Cristo ha comandato ai suoi discepoli di andare in tutto il mondo e di predicare il vangelo battezzando coloro che credono per la salvezza: Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo ad ogni creatura. Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato.

Andate dunque, ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro di osservare tutte quante le cose che vi ho comandato.

Ora, in quanto il Figlio dell’uomo (Cristo) è stato innalzato sulla croce, egli ha comandato il battesimo o la nuova nascita, perché questa per la prima volta era realizzabile.

Senza la morte e la resurrezione di Cristo non sarebbe stato possibile per l’uomo rinascere di nuovo a vita eterna.

Non soltanto questo, ma “l’evangelo” (che in greco significa “la buona notizia”) deve essere annunziato per la salvezza.

Paolo dichiarava: Io non mi vergogno del Vangelo; perché esso è la potenza di Dio per la Salvezza di ogni credente.

Poi Paolo ci spiega che cosa è questo Vangelo dicendo: Io vi rammento il Vangelo mediante il quale siete stati salvati, cioè prima di tutto ho trasmesso che Cristo è morto per i nostri peccati; che fu seppellito; che risuscitò il terzo giorno.

Ora, Cristo è morto per i nostri peccati e risorto il terzo giorno.

Questo è il Vangelo!

Il perno, il centro del Cristianesimo si basa su questi fatti! Ogni cosa della nostra fede è relativa a questi fatti. La nostra fede è fondata su questa buona notizia.

Certamente non è una buona notizia che un giovane (cioè Gesù Cristo) sia morto, ma questa notizia è buona quando si comprende il perché egli sia morto, cioè per liberarci dal peccato.

Paolo dice: Senza la morte e la resurrezione di Cristo, vana dunque è la nostra predicazione, e vana pure è la vostra fede e noi siamo falsi testimoni di Dio.

Ecco, allora se Cristo non fosse morto e risorto:

La nostra fede sarebbe vana!

Il Cristianesimo sarebbe vano!

La predicazione sarebbe vana!

Il Battesimo sarebbe vano!

La nuova nascita sarebbe vana!

La Cena del Signore sarebbe vana!

La salvezza sarebbe vana!

Tutto, Tutto sarebbe vano!!!

 

L'Evangelo è che Cristo è morto per i nostri peccati: bisogna che prima sia innalzato, e questa buona notizia è la potenza per la nostra salvezza.

È certo che il battesimo è stato comandato da Gesù (questo lo abbiamo capito dal passo sopra citato) e non solo lo abbiamo capito noi, tutti lo hanno capito.

Però c’è ancora chi lo considera ragionando come gli uomini di quel tempo, pensando che questo dono non fosse per tutti. Perché osservano e concludono in modo sbagliato, alcuni fatti riguardanti questo comando di Cristo, secondo Matteo e Marco, concludendo in questo modo:

 

1. Primo fatto: Andate per tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ognuno.

 Osservazione: L’uomo deve essere intellettualmente capace, cioè abbastanza maturo per ricevere e comprendere la predicazione.

Conclusione: il battesimo è soltanto per gli adulti e non per i bambini.

 

2. Secondo fatto: Chi avrà creduto.

 Osservazione: L’uomo deve essere intellettualmente capace di credere al vangelo.

 Conclusione:  il battesimo è soltanto per gli adulti e non per i bambini.

 

 3. Terzo fatto: Battezzandoli e insegnando loro ecc…

Osservazione: L’uomo deve aver creduto e deve intellettualmente essere in grado di ricevere un’istruzione.

 Conclusione: il battesimo è soltanto per gli adulti e non per i bambini.

 Con queste conclusioni, alcuni, credendo di essere rispettosi della libertà dei propri figli dicono:

“Quando sarà grande deciderà personalmente”. 

 

Molti anni dopo l’assunzione di Cristo in cielo, Paolo spiega ai Romani il rapporto che esiste fra il battesimo e la morte, la sepoltura e la resurrezione di Cristo.

Con la nuova nascita, Battezzato nella sua morte il credente è con lui seppellito; con lui cammina in una nuova vita; è divenuto una stessa cosa con lui - unito a lui; ha una morte (simbolicamente) somigliante alla sua; il vecchio uomo (l’uomo del peccato, l’uomo dell’egoismo umano, l’uomo dei desideri carnali, l’uomo dallo spirito di ribellione contro Dio) è stato crocifisso con lui; morto con Cristo; e vivente a Dio in Cristo Gesù. Così anche i credenti fanno conto di essere morti al peccato ma viventi a Dio in Cristo Gesù; perché non c’è condanna per coloro che sono in Cristo Gesù.

Allora, facciamo questa riflessione: quei genitori che hanno dato la vita terrena ai propri figli, lo hanno fatto senza chiedere il loro parere, quindi non hanno creduto opportuno rispettare la volontà di quella creatura, ma lo hanno fatto solo secondo la loro volontà di genitori.

Non solo ma, sempre senza sentire il parere dei figli, vogliono trasmettergli tutto ciò che loro ritengono opportuno: tipo di educazione, tipo di istruzione, quei valori che loro ritengono importanti, ma cose anche meno importanti, come la scelta del vestiario, dei giocattoli e quant’altro.

Allora si deve essere coerenti! Non bisogna mai nascondersi, per comodità o dietro a false giustificazioni.

Quindi, per coerenza è giusto decidere, come avete fatto voi.  Perché quando un genitore deve prendere delle decisioni importanti che riguardano la vita dei propri figli, lo fa sicuro di non sbagliare. Perché un domani suo figlio potrà solo dire grazie ai genitori.  

Il Battesimo non è un’opera del credente, perché nel battesimo il credente è completamente passivo.

Infatti, un’altra persona lo immerge in acqua, o più semplicemente simbolicamente gli versa dell’acqua sul capo ed il resto è compiuto da Dio.

La morte per i peccati è già stata fatta da Cristo; il perdono è prodotto dal cuore e dalla mente di Dio; lo Spirito Santo è un dono. Il battesimo quindi è un’opera divina!

Sepolti nella “tomba d’acqua” c’è uno scambio di vita con Cristo. Mentre il credente è immerso con Cristo, fianco a fianco nella crocifissione e nella tomba, Cristo porta egli stesso i nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce, mediante le cui sofferenze siamo stati sanati.

Cristo porta su di sé tutta la nostra imperfezione, tutta la nostra ingiustizia, tutta la nostra impurità e tutta la nostra iniquità.

In cambio, egli dà al credente la sua giustizia che viene da Dio, basata sulla fede, dà anche la sua perfezione, la sua purezza e Dio dà come dono lo Spirito Santo.

Il credente è risuscitato con Cristo in una nuova vita.

Paolo lo dice nuovo, oltre che nella lettera ai Romani, anche in altre sue lettere dice: Poiché voi tutti che siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo.

Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me e la vita che vivo ora nella carne la vivo nella fede nel Figlio di Dio. Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura, le cose vecchie sono passate: perché ora sono diventate nuove.

Ogni volta che nel Nuovo Testamento si parla di nascita dallo Spirito o di nuova nascita, questa è sempre legata all’acqua battesimale. Nell’immersione in acqua, come fosse in una tomba con Cristo, il peccatore è simbolicamente immerso nel sangue purificante di Cristo mediante la fede. Quando il credente è stato purificato con il sangue che Cristo ha sparso sulla croce, egli riceverà il dono dello Spirito Santo.

Pietro diceva nel giorno della Pentecoste: « Ravvedetevi, e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo. »

Ecco, « la nascita nuova di acqua e di Spirito. » 

« Egli ci ha salvati non per le opere giuste che noi avessimo fatte, ma secondo la sua misericordia, mediante il lavacro della rigenerazione e il rinnovamento dello Spirito Santo. » 

Il termine rigenerazione significa generato di nuovo o nato di nuovo, come anche il termine rinnovamento significa nuova nascita dal punto di vista spirituale.

Oggi tutti hanno una automobile, tutti sanno cos’è una batteria. Quando una batteria è morta o scarica bisogna rigenerarla per vivificarla, cioè portarla dalla morte alla vita.

A comprendere questo ci aiutano molto le meravigliose parole di conforto di Cristo, quando dice: «Chi ascolta la mia parola e crede a Colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non viene in giudizio (di morte), ma è già passato dalla morte alla vita»

C’è un processo della natura che ci aiuta a capire questo misterioso cambiamento: la metamorfosi del bozzolo del baco da seta, come tante altre creature della natura, ci dà una illustrazione della nuova nascita.

 Questo piccolo baco, quando nasce è brutto, peloso, una piccola creatura orribile. La sua bocca è sempre macchiata di nero (come se fosse tabacco) a causa del liquido proveniente dalle foglie del gelso. Queste foglie di gelso sono molto dure e ruvide, e non costituiscono una dieta appetitosa.

La vista del baco è molto limitata, ed ostacolata, sia quando striscia tra l'erba alta che quando è nel proprio ambiente. Il suo movimento sulla faccia della terra è molto lento ed impacciato, dal momento che praticamente deve camminare strisciando sul proprio ventre.

Poi, improvvisamente, avviene una metamorfosi. Il principio della nuova nascita.

Il baco comincia a tessere, intorno a se stesso, come un abito funebre di seta: il bozzolo.

Cosi comincia a vivere in una tomba di pura seta. Poi "muore". E' la fine? No!

Questo processo si completa quando si rompe il legame della tomba ed il baco ne esce rinato come farfalla.

Adesso non è più una creatura orribile, appartenente alla vita minore, ma è diventata una delle più belle creature di questa terra. Le sue ali hanno i colori dell'arcobaleno. È graziosa come una ballerina.

Non c’è altra creatura, della terra, che si muova, come questa farfalla, seguendo le immaginarie note di una sinfonia. Le sue ali la conducono verso la luce del sole, molto più in alto di quel gelso sul quale viveva, alla ricerca della esilarante aria mattutina.

Da questo punto di vista è quasi infinita. Guarda ovunque e può vedere tutto. È quasi come penetrare nell’eternità. Il suo cibo non è più una dieta limitata all’esistenza, ma è diventato il dolce nettare dei fiori primaverili. Mangia tra i fiori colorati e profumati.

 

Ah, finalmente una nuova nascita!

 

Così un uomo, nato in questo mondo di peccato, è mortale e carnale.

Purtroppo anch’egli ha la brutta abitudine di vivere e rotolarsi nel fango del peccato come un maiale.

È capace di diventare bestiale e di vivere più insensibilmente di qualsiasi altro animale.

La sua inumanità verso i propri simili non viene superata da nessun’altra bestia della terra.

Quando mangia, la fame ritorna.

Quando beve, la sete non cessa.

La sua visione raramente si estende oltre se stesso.

Il suo ambiente è corrotto, crudele ed egocentrico quanto se stesso.

La sua vita spesso è un incubo.

L’uomo nato di nuovo di acqua e di Spirito muore alla vecchia esistenza.

Il vecchio uomo accetta di essere sepolto con Cristo e così morire al peccato e al mondo.

Allora se veramente quest’uomo vuole vivere da battezzato, egli non desidera ritornare allo stato di prima, Nelle tenebre e negli incubi del peccato. Mai più nel fango di una vita mondana! Perché per lui il Battesimo non è solo quel gesto simbolico di quando ha ricevuto qualche goccia d’acqua sul capo.

Egli è rivestito con le vesti pure e bianche della giustizia di Dio.

Il suo cibo è pane vivente e non avrà mai più fame.

La sua bevanda viene dalla fonte dell’acqua viva dello Spirito di Cristo e non avrà mai più sete.

La sua visione è universale e negli altri vede solo il bello.

Non guarda più solo a se stesso; non è più soltanto per se stesso ma trova gioia nel servire gli altri, vivere per gli altri, pregare con gli altri.

Ora vive per Colui che è morto al suo posto: Cristo.

Adesso guarda in alto verso una città il cui fondatore ed edificatore è Dio stesso.

Neanche Salomone, con tutto il suo reale guardaroba è stato vestito come l’uomo nato di nuovo che indossa come abito la purezza, la giustizia, la perfezione di Cristo Gesù.

Ha tolto la sporcizia da suoi vestiti, quelli che indossava nel porcile della vita carnale e si è rivestito della spiritualità di Cristo, come afferma l’apostolo Paolo, quando dice: «siete rivestiti di Cristo».

 

Finalmente la nuova nascita spirituale!!!

 

Avete visto che grande esperienza ci aspetta nel vivere una vita in Cristo?

Allora, se vogliamo vivere da battezzati, per testimoniarlo ai nostri figli, dobbiamo riflettere sempre, magari ogni mattina all’inizio della nostra giornata, su questi quattro punti:

 1.Io sono Cristiano.

2.Io sono Santo.

3.Io voglio essere fedele alla chiamata di Dio, ogni giorno della mia vita.

4. Io devo operare per l’Eternità.

 

 

Fonti:

Vangelo di Matteo;

Vangelo di Marco;

Vangelo di Giovanni;

Lettere di San Paolo Apostolo;

Sant’Agostino;

San Cipriano;

San Leone Magno. 

 San Giovanni Battista prega per noi che a te ricorriamo! Amen!

 

 

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